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Vendita prodotti alimentari online autorizzazioni, requisiti e adempimenti

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Vendita prodotti alimentari online autorizzazioni e tutto ciò che devi sapere

Oggi affrontiamo la vendita di prodotti alimentari online: autorizzazioni, requisiti e tutto ciò che è importante sapere.

Vendere prodotti alimentari online non è proprio cosa facile, in quanto, il commerciante che intende apprestarsi a questo settore non solo deve avere a che fare con la normativa di tutela del consumatore, bensì anche con quella di tutela alla salute.

La fonte normativa disciplinante tale vendita, la quale non differisce molto da quella del commercio elettronico, viene integrata dal Regolamento comunitario 1169/2011/UE.
Scopriamo insieme cosa statuisce, al fine di poter destreggiarsi in questo ambito del commercio elettronico rispettando la legge e sviando, dunque, il rischio di sanzioni.

Vendita prodotti alimentari online autorizzazioni e requisiti

I requisiti richiesti per avviare un’attività di vendita online di prodotti alimentari differiscono a seconda che il merchant decida di commercializzare all’ingrosso o al dettaglio.
Invero, i requisiti personali per la vendita all’ingrosso sono:

  • non essere stati riconosciuti come delinquenti abituali, professionali o per tendenza;
  • non avere riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a 3 anni.

Oltre ai requisiti che precedono, il commerciante al dettaglio deve:

  • aver frequentato, con esito positivo, un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito e riconosciuto dalle Regioni;
  • aver prestato la propria opera, per almeno 2 anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso aziende operanti nel settore alimentare , in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita/somministrazione/preparazione di alimenti o quale socio lavoratore;
  • essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea anche triennale, o di altra scuola, a condizione che nel percorso di studi siano contemplate materie aventi ad oggetto il commercio, la preparazione e la somministrazione di alimenti.

Vendita prodotti alimentari online autorizzazioni e adempimenti burocratici

Gli adempimenti amministrativi/burocratici per la vendita di prodotti alimentari online sono:

  • presentare la SCIA al Comune di competenza, indicante se trattasi di commercio intracomunitario;
  • comunicare all’Agenzia delle Entrate l’indirizzo del sito web ed i dati identificativi dell’internet provider con indicazione del codice ATECO;
  • richiedere il numero di partita Iva ed indicarlo nella home page del sito;
  • chiedere la registrazione presso la Camera di Commercio competente, solo per la vendita all’ingrosso.

Per commerciare alimenti, tramite la rete, il merchant è tenuto ad offrire determinate informazioni sui beni, e ciò sia prima che l’utente perfezioni l’acquisto che successivamente.
Trattasi, più in generale, di informazioni sull’identità del merchant, sul bene offerto, sugli accessori alla vendita e sulle eventuali proprietà speciali.

Nello specifico, è obbligatorio riportare:

  • accanto al nome, lo stato fisico nel quale si trova il prodotto ed il trattamento riservatogli;
  • sulla confezione, l’elenco degli ingredienti e delle sostanze impiegate nella produzione (in ordine di peso);
  • la presenza di olii o grassi vegetali, con indicazione dell’origine;
  • la durata del prodotto, ovvero la data di scadenza e il termine minimo di conservazione (riportato di consueto con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”
    le modalità di conservazione;
  • la provenienza, se trattasi di alimenti particolari come ad esempio la carne;
  • la dichiarazione nutrizionale.

Oltre alle indicazioni predette che debbono risultare in etichetta, vi sono ulteriori info di natura complementare.
L’esaustività delle informazioni fa sì che il merchant operi nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, buona fede e professionalità.

Per quanto riguarda il recesso, preme evidenziare che per i prodotti alimentari non sempre può essere fatto valere.
Invero, vi sono alcuni beni che per loro stessa natura, in quanto deteriorabili o soggetti ad una scadenza rapida, non consentono la possibilità di essere rimessi al venditore, ovvero un ripensamento ex art. 52 Cod. Cons.

Per avere più informazioni sul recesso clicca qui.

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